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Gas refrigeranti: fasi out HFC e alternative al 2030

Il phase-down degli HFC previsto dal Regolamento F-GAS e le alternative disponibili: R32, R290, R744. Cosa cambia per le aziende di assistenza.

Situazione attuale del phase-down

Il Regolamento UE 517/2014 ha stabilito una riduzione progressiva degli HFC immessi sul mercato europeo, misurata in tonnellate di CO2 equivalente. Nel 2026, la quota disponibile è pari al 31% del baseline 2009-2012, il che significa che quasi il 70% della capacità originaria è già stata eliminata.

Questa riduzione non è astratta: si traduce in minor disponibilità di refrigeranti tradizionali come R404A (GWP 3.922), R410A (GWP 2.088) e R134a (GWP 1.430). I refrigeranti sono ancora legalmente utilizzabili per la manutenzione degli impianti esistenti (servicing), ma le quote limitate fanno salire i prezzi anno dopo anno.

Impatto sui costi dei refrigeranti

Il prezzo dei refrigeranti HFC ad alto GWP ha subito aumenti significativi dall'inizio del phase-down. L'R404A, che nel 2014 costava circa 8-10 euro/kg, nel 2026 supera i 45-50 euro/kg. L'R410A è passato da 12 a circa 30 euro/kg nello stesso periodo.

Questo incremento ha un impatto diretto sul conto economico delle aziende di manutenzione: il costo del refrigerante rappresenta oggi fino al 25-30% del costo totale di un intervento di ricarica, contro il 5-8% di dieci anni fa. Per le aziende che acquistano grandi quantità, la pianificazione degli approvvigionamenti è diventata una priorità strategica.

Le alternative a basso GWP

Le alternative agli HFC tradizionali si dividono in tre categorie principali:

Focus: R32

L'R32 è oggi il refrigerante di transizione più diffuso per il condizionamento e le pompe di calore. Il suo GWP (675) è circa un terzo di quello dell'R410A (2.088), il che lo rende molto meno impattante sulle quote del phase-down e significativamente più economico.

Per i tecnici, l'R32 richiede alcune attenzioni specifiche: è classificato come A2L (leggermente infiammabile), il che significa che le procedure di manipolazione e le attrezzature devono essere adeguate. In particolare, sono necessari rilevatori di perdite certificati per refrigeranti infiammabili e l'area di lavoro deve essere ventilata adeguatamente.

Focus: R290 (propano)

Il propano (R290) è il refrigerante naturale con il migliore rapporto tra prestazioni termodinamiche e impatto ambientale (GWP 3). È già ampiamente utilizzato nei banchi refrigerati di ultima generazione per la GDO e nelle piccole unità di condizionamento.

La classificazione A3 (altamente infiammabile) limita la carica massima per singola unità e richiede formazione specifica per i tecnici. Il D.P.R. 43/2012 prevede che gli operatori su circuiti con refrigeranti infiammabili debbano possedere una formazione aggiuntiva certificata.

Sicurezza: Mai miscelare refrigeranti diversi nello stesso circuito. La contaminazione incrociata tra HFC e idrocarburi può creare miscele infiammabili con comportamenti imprevedibili. Ogni circuito deve essere etichettato chiaramente con il tipo di refrigerante.

Focus: R744 (CO2)

La CO2 come refrigerante (R744) sta vivendo una crescita significativa nella refrigerazione commerciale e industriale, soprattutto nei sistemi transcritici per supermercati e centri logistici. Il suo GWP pari a 1 lo rende essenzialmente immune alle restrizioni del phase-down.

I sistemi a CO2 operano a pressioni molto più elevate (80-120 bar nel ciclo transcritico) rispetto agli HFC tradizionali (20-40 bar), il che richiede componenti specifici, attrezzature di servizio dedicate e una formazione tecnica approfondita. L'investimento in formazione è significativo, ma le aziende che lo hanno fatto si trovano oggi in una posizione competitiva privilegiata.

Come prepararsi al cambiamento

Per le aziende di manutenzione italiane, la strategia di preparazione al 2030 si articola su tre fronti: formazione dei tecnici sui nuovi refrigeranti (R32, R290, R744), aggiornamento delle attrezzature di servizio (recuperatori, rilevatori, bilance di precisione) e aggiornamento del software gestionale per tracciare correttamente i diversi tipi di refrigerante con i rispettivi GWP e normative specifiche.

MainFlow supporta già tutti i refrigeranti alternativi nel proprio database, calcola automaticamente le tCO2eq con i GWP corretti e segnala eventuali anomalie nella gestione di refrigeranti infiammabili (necessità di tecnico con formazione aggiuntiva, limiti di carica per unità).

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